Nuove regole di Facebook, cosa cambia per le aziende ed attività locali.

I prossimi cambiamenti di Facebook penalizzeranno ulteriormente i contenuti prodotti dai brand e dalle pagine. Ma questo non necessariamente è un male per le aziende che utilizzano Facebook ed in questo articolo spiego perchè.

 

PAROLA DI ZACK

In un post pubblico lo scorso 11 gennaio Mark Zuckerberg scrive:  “Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto e avvicinarci con le persone che ci interessano. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro dell’esperienza […] Recentemente abbiamo ricevuto dalla nostra community il feedback sul fatto che i contenuti pubblici – post di aziende, marchi e media – stiano nascondendo i momenti personali che ci portano a connetterci di più l’uno con l’altro […].

Dal momento che ci sono più contenuti pubblici che post di amici e familiari, il saldo di ciò che c’è nel feed delle notizie si è spostato dalla cosa più importante che Facebook può fare: aiutarci a connetterci l’uno con l’altro.

Sulla base di questo, stiamo apportando un cambiamento importante al modo in cui costruiamo Facebook, le prime modifiche apportate vedranno una consistente diminuzione di contenuti pubblici come post di aziende, marchi e media in favore di contenuti pubblicati dai tuoi amici, familiari e gruppi.

One of our big focus areas for 2018 is making sure the time we all spend on Facebook is time well spent.We built…

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Giovedì 11 gennaio 2018

Facebook ci ha abituato a repentini cambiamenti d’altronde non siamo proprietari della piattaforma ma semplicemente ospiti con le nostre pagine e come dice Federico Sbandi:  “In casa degli altri non si comanda. Al massimo si ringrazia per l’ospitalità”. Per questo è inutile piangere e criticare le scelte di Zack, poichè se è vero che il modello di business del Social continuerà a basarsi sulle inserzioni delle aziende è altrettanto vero che il suo successo è dovuto alla grande quantità di persone che trascorrono sulla piattaforma molto tempo, per questo le misure decise sono atte a far in modo che le persone continuino a trascorrere tempo su Facebook.

I NUOVI SCENARI PER LE AZIENDE

Naturalmente questo rappresenta una complicazione per le aziende: difficoltà maggiori di arrivare al proprio pubblico di riferimento. Ma, visto dall’angolazione giusta, forse questo cambiamento può portare ad un’evoluzione del modo di comunicare all’interno delle pagine:

  • Le aziende infatti dovranno attuare strategie sempre più adatte a migliorare l’esperienza del cliente, stimolando reazioni e commenti spontanei.
  • I contenuti dovranno essere sempre di maggiore qualità e finalizzati a stimolare la discussione e ad instaurare un rapporto fra azienda e clienti.
  • Sarà sempre più importante pubblicare storie in diretta e mostrare l’interno dell’azienda.
  • Sarà necessario investire budget maggiori in sponsorizzate, ed aumentare il numero di post veicolati a pagamento rispetto a quelli diffusi organicamente.
  • Le aziende saranno costrette a ricorrere a buoni consulenti in grado di implementare al meglio i punti su esposti.

 

 

CONCLUSIONI

Ad ogni aggiornamento Facebook sembra diventare sempre di più un social a pagamento per le aziende, probabilmente in futuro sarà necessario sponsorizzare ogni post per ottenere visibilità, inoltre man mano che aumentano le aziende che investono budget pubblicitari aumenta anche il costo delle sponsorizzate.

 

Nonostante ciò per piccole e grandi aziende Facebook rappresenta comunque il mezzo pubblicitario più efficace ed economico in confronto a qualsiasi altro media. La sua capacità di raggiungere persone in target, l’interazione che permette di creare con il cliente e i numerosi posizionamenti che offre lo rendono un mezzo fondamentale per la comunicazione aziendale.

Le aziende che ancora oggi non colgono le opportunità offerte da Facebook e gli altri social network sono ad alto rischio di  estinzione e quelle che dicono: “Facebook non funziona” forse dovrebbero fare una chiacchierata con un professionista per cercare di capire perchè, molto probabilmente potrebbero accorgersi che la colpa non è di Facebook.

 

Se hai avuto la pazienza di leggere questo articolo fino in fondo probabilmente il tema ti interessa, se hai un’azienda e pensi che sia arrivato il momento di fare qualcosa per migliorare la tua comunicazione o semplicemente per chiedere un consiglio ti offro mezz’ora di consulenza gratuita: CLICCA QUI E SCRIVI VOGLIO UNA CONSULENZA .

 

 

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